Liviano: “Taranto potrebbe diventare sede della Soprintendenza al Patrimonio culturale del mare”

“Taranto potrebbe diventare sede della Soprintendenza al Patrimonio culturale del mare”. A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Liviano particolarmente soddisfatto per l’importante risultato che conseguirebbe il capoluogo ionico.
“Ho appena saputo questa notizia, la cui ufficialità potrebbe arrivare giovedì quando il provvedimento sarà discusso nella seduta del Consiglio dei ministri”, spiega il consigliere regionale tarantino. Un risultato importante conseguito anche grazie all’impegno del prof. Volpe.
Se tutto ciò sarà confermato, così come sembra, “acquisisce ancora maggiore rilevanza il lavoro che, unitamente al prof. Rocco del Politecnico, e insieme all’Università di Bari, abbiamo realizzato per l’avvio dell’alta scuola Superiore di formazione ai Beni culturali, Artistici e Paesaggistici previsto a partire dal 2020. Si tratta – ricorda Liviano – di un progetto che non può che contribuire ad innalzare il livello dell’offerta formativa a Taranto e a restituirle centralità sul piano della riscoperta delle proprie radici oltre che uno scatto culturale in avanti.

La volontà del Politecnico e dell’Università di Bari di investire su Taranto ci dà la cifra di come la nostra città, nonostante le enormi difficoltà, resti un valido attrattore culturale. Per cui, in questo processo di rinascita, la cultura e l’innovazione sociale ed economica giocano un ruolo fondamentale per ricostruire fiducia e consapevolezza delle qualità di un territorio e di una società dalle potenzialità ancora tutte da immaginare. La sede della Soprintendenza al Patrimonio culturale del mare, unitamente alla scuola di specializzazione per i Beni architettonici e paesaggistici – prosegue Liviano -, costituisce un ulteriore tassello del più complesso mosaico che riguarda il potenziamento dell’offerta formativa, uno dei capisaldi della Legge per Taranto.

Non solo – conclude Liviano – la costituenda Soprintendenza andrebbe a innestarsi in una realtà, quella tarantina, che ha nel mare la propria peculiarità. Il patrimonio culturale subacqueo, già oggetto di protezione da parte dell’Unesco merita un’attenzione specifica che la Soprintendenza potrebbe rivalutare ancora di più.

Se vogliamo invertire la rotta e fermare l’esodo, soprattutto di studenti, dalla nostra città è necessario investire nella formazione e saper rispondere alle esigenze sociali”.
Intanto, della scuola Superiore di formazione ai Beni culturali, Artistici e Paesaggistici, “se ne parlerà giovedì 12 dicembre, alle ore 18.30, nel Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto”.

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