Porto, USB: emendamento per ex dipendenti TCT

“Nei giorni scorsi, nel corso di un Convegno presso il Salone della Provincia di Taranto, durante il quale si è discusso del Porto di Taranto, il senatore Mario Turco – Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla programmazione economica e agli investimenti – ha annunciato che all’interno del Cantiere Taranto è stato inserito il provvedimento normativo, già condiviso dal Governo, che verrà introdotto nella prossima legge di Bilancio, attinente alla proroga degli ammortizzatori sociali avente voce IMA (Indennità Mancato Avviamento) per gli ex dipendenti TCT iscritti nell’elenco della Taranto Port Workers Agency in cui verranno stanziate risorse di ulteriori 20 milioni per gli anni 2020-2021.

Come Coordinamento Provinciale USB Operatori Portuali siamo compiaciuti dell’ impegno di cui si è fatto carico il Sottosegretario già da inizio anno e col vecchio Governo presentando un OdG approvato nel dl Crescita e portato a termine ora col provvedimento normativo da inserire nella prossima legge di Bilancio sottolineando anche che associata alla scadenza della copertura degli ammortizzatori sociali decadeva la clausola sociale del ritorno al lavoro degli operatori portuali col nuovo investitore.

Emendamento e relativa proroga porta ora l’inserimento di ulteriori 24 mesi di IMA quindi un risultato di stabilità sociale anche se limitata, alle quasi 500 famiglie che attendono l’avvio del nuovo concessionario al Molo Polisettoriale di Taranto.

Occorre ricordare che dopo la firma del 30 luglio e dallo scorso 9 ottobre il concessionario con la società Terminal San Cataldo Spa controllata da Yilport Holding AS, rende fattivo a tutti gli effetti l’atto di concessione, ex art. 18 L. 84/94, per la durata di anni 49 delle aree e delle banchine del Molo Polisettoriale avendo come scopo quello di rendere operativo un terminal con traffici commerciali e della logistica, in particolare riferimento alla movimentazione dei container, di merci varie e ro-ro partendo dal revamping delle gru con tempistica della prima fase di 3/6 mesi, dalla manutenzione delle infrastrutture del molo, delle attrezzature ex TCT e con previsione attracco delle prime navi nel 2020 senza dimenticare ulteriormente, che tra gli impegni assunti vi è la progressiva riassunzione dei circa 500 lavoratori ex TCT attualmente iscritti in elenco e in forza
all’ agenzia portuale della Taranto Port Workers Agency.

Opera a modo è anche il progetto Distripark, la piattaforma logistica nell’ area retroportuale con soggetto attuatore AdSP del Mar Ionio .
Bene anche l’ avvio di qualche giorno fa della prima seduta del neo Comitato di Indirizzo della ZES Interregionale Ionica.

Saliente è, ripartire quanto prima per incrementare la competitività del Porto di Taranto che servirà per lo sviluppo dell’ intera comunità ionica”.

Lo scrive Piero Prete, Coordinamento Provinciale USB Operatori Portuali.

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