Chiarelli: “Taranto prossima a diventare una nuova Lampedusa?”

Nota dell’On.le Gianfranco Chiarelli, Esecutivo Regionale Puglia: “Il porto jonico destinato a ricevere i profughi della Ocean Viking…e non solo”

“Nuovi licenziamenti, saracinesche che chiudono, grande incertezza per il futuro, e, grazie al malgoverno degli ultimi 12 anni da parte delle sinistre, città in preda ad un progressivo degrado sociale. In questo contesto Taranto viene scelta dal Viminale per accogliere subito i 176 profughi raccolti dalla Ocean Viking e assegnata, come “porto sicuro”, alle navi delle ONG Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere. Nasce dunque, sulle sponde del mar Jonio la nuova Lampedusa! Una scelta assolutamente sbagliata alla luce delle tante criticità che il territorio soffre. Già con la presenza dell’hotspot negli ultimi anni la città, e l’intera provincia, è stata invasa da centinaia di profughi di cui nessuno conosce le condizioni di vita. Leggiamo quotidianamente di interventi delle Forze dell’Ordine che scoprono sacche di sfruttamento, nei campi piuttosto che nella manovalanza malavitosa.

Ragazzi giovani e all’apparenza ripresisi bene dalle dichiarate sofferenze patite, che sono davanti ai supermercati, quando non su qualche panchina o in piazzetta a tirare calci ad un pallone. Quando lavorano non svolgono attività che “gli Italiani non vogliono fare”, ma lo fanno a condizioni inaccettabili sul piano della sicurezza e del giusto compenso. Con il governo giallo-rosso, o meglio sarebbe dire rosso-rosso, torna l’invasione incontrollata, torna il business per associazioni e cooperative, e tornano purtroppo i morti come le recenti cronache testimoniano. Non si parli di accoglienza ma di tratta di essere umani a scopi politici ed economici. La Lega continuerà ad opporsi a tanto, e in Puglia alzeremo le barricate, certi che sia a livello regionale che locale Emiliano e Melucci, rispettivamente, chineranno il capo e nulla faranno per evitare questo ulteriore schiaffo alla nostra comunità già prostrata per la mancanza di lavoro e gli effetti nefasti dell’inquinamento ambientale.”

 

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