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Sfruttamento del lavoro, una denuncia

Prosegue la task force voluta dal Questore di Taranto Giuseppe Bellassai in collaborazione con l’Ispettorato territoriale del Lavoro di Taranto, l’ASL-SPESAL e l’ASL – Servizio Igiene e Sanità Pubblica. A Martina Franca ispezionata un’azienda dove nel locale adibito al ricovero dei bovini e della mungitura sono stati trovate due persone, di cui una extracomunitaria, mentre erano al lavoro.
All’interno del deposito di mangime e attrezzi, un vano in condizioni precarie, era destinato ad alloggio dell’extracomunitario.

La stanza era angusta, maleodorante, poco areata e occupata quasi interamente da tre letti e da un frigo non funzionante, utilizzato come armadio. L’uomo percepiva 600 euro mensili a fronte di circa 12 ore giornaliere senza diritto a ferie e riposi mentre per il bracciante italiano la retribuzione era di 25 euro giornaliere. Alla luce dei controlli effettuati il titolare dell’azienda è stato denunciato per il reato di sfruttamento del lavoro.

 

Aveva nascosto oltre 1,5 kg di hashish in una cassetta di sicurezza posta dietro lo scolapiatti. La scoperta è avvenuta grazie all’intuito dei Falchi della Squadra Mobile di Taranto durante la perquisizione presso l’abitazione di un pregiudicato 51enne.

L’hashish, suddiviso in 10 panetti da 100 grammi ciascuno e 115 dosi confezionate di vario peso e misura, molto probabilmente era pronto per essere smerciato.
Per l’uomo sono scattate le manette ed è stato condotto presso la Casa Circondariale di Taranto.

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