Sequestro di cozze e datteri di mare a Taranto

Sequestro di 440 kg di cozze e 13 di datteri di mare eseguito dai poliziotti del Commissariato Borgo in collaborazione con la Guardia Costiera di Taranto e l’Asl a padre e figlio residenti nel barese che viaggiavano a bordo di un furgone. I frutti di mare erano trasportati in carenti condizioni igienico-sanitarie in un mezzo di trasporto non refrigerato e non coibentato.

Il dattero di mare appartiene ad una specie la cui pesca è vietata in ogni stato di crescita, poiché provoca un effetto devastante nei confronti dell’ambiente marino quale la desertificazione dell’area di estrazione, configurando i reati di inquinamento e di disastro ambientale. È ragionevole ritenere che la detenzione da parte dei due baresi di un quantitativo così rilevante di datteri e di mitili fosse destinata alla commercializzazione ed al consumo di quei prodotti.

I due sono stati denunciati in concorso per commercio di sostanze alimentari nocive e per ricettazione perché i datteri di mare trasportati erano oggetto di attività delittuosa contro l’ambiente marino.

 

 

Ancora un’operazione congiunta tra il Commissariato Borgo e la Guardia Costiera di Taranto, in collaborazione con l’Asl di Taranto, nei confronti di due locali del centro cittadino, riconducibili allo stesso imprenditore. Entrambe le attività presentavano condizioni igienico-sanitarie nel locale cucina scarse, con sporco e unto pregresso tra gli arredi e le attrezzature.

Formiche in uno e blatte morte nella cella frigo, spenta ed adibita a deposito e all’interno di un’intercapedine presente tra la cucina e il bagno degli avventori nell’altro locale.

Ancora, in assenza di regolare contratto di fornitura, l’acqua potabile di un locale era fornita dall’altro attraverso un’infrastruttura di tubazioni all’uopo installate.

Il titolare delle due attività è stato denunciato per commercio di sostanze alimentari avariate e per l’utilizzo di alimenti in cattivo stato di conservazione. Sequestrati circa 24 kg di prodotti alimentari vari e di prodotti ittici, mentre l’Asl ha disposto la temporanea chiusura delle due attività, fino al ripristino delle condizioni igienico – sanitarie.

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