Allarme bomba alla raffineria ENI di Taranto, denunciato un 41enne

Oggi, alle ore 17.00 circa, al termine di immediate indagini, personale del dipendente Nucleo Investigativo ha deferito in stato di libertà per “violenza privata e procurato allarme”, a. M., cl. 1978, di Leporano (Ta), gravato da precedenti giudiziari, operaio elettricista presso l’area portuale ex “Ilva”.

L’uomo, verso le ore 15.00, al termine del proprio turno lavorativo, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook un post del seguente tenore: ”Bene, ho finito di piazzare l’ordigno sotto le cisterne dell’Eni di Taranto. Il timer l’ho regolato per le 17. Due ore dovrebbero bastare per allontanarmi”.

Il 41enne, subito identificato e rintracciato presso l’abitazione dei genitori, ha ammesso le proprie responsabilità in ordine alla paternità dello scritto postato, soggiungendo trattarsi di un falso allarme che aveva inteso diffondere per un non meglio precisato senso di frustrazione personale e desiderio di rivalsa nei confronti della città di Taranto.

Nella circostanza, sono stati precauzionalmente evacuati gli impianti produttivi e di stoccaggio di materie prime della locale raffineria “ENI” e del complesso portuale dello stabilimento siderurgico. Le operazioni di bonifica, eseguite a cura dei militari artificieri della dipendente Sez. Investigazioni Scientifiche, coadiuvati da personale addetto alla sicurezza dei due stabilimenti industriali, hanno dato esito negativo. Le attività produttive sono riprese regolarmente alle successive ore 18.00.

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