ARCELORMITTAL: GRU CADUTA AL QUARTO SPORGENTE, UN MORTO

Un operaio di circa 40 anni anni, Cosimo Massaro, originario di Fragagnano, è morto questo pomeriggio nello stabilimento ex Ilva di Taranto, dopo il cedimento della gru sulla quale stava lavorando, al quarto sporgente, a causa delle improvvise e violente raffiche di vento che, fra l’altro, hanno provocato numerosi disagi in tutta la città e la provincia. Lo riferiscono fonti sindacali. Una situazione già vissuta, purtroppo, il 28 novembre 2012, quando un altro tornado come quello di oggi causò il crollo della gru, spazzando via la vita di un altro gruista del siderurgico, Francesco Zaccaria.

L’azienda, intorno alle 20.30, aveva diramato la seguente nota in cui parlava di un operaio disperso:
“Alle 19.30 di oggi, a causa delle avverse condizioni meteo, si è verificata la caduta di una gru operante sul quarto sporgente dello stabilimento ArcelorMittal Italia di Taranto.
La gru è precipitata in mare: sono stati immediatamente attivati i soccorsi.”

A distanza di poco tempo, però, è arrivata la terribile notizia del ritrovamento, da parte di Guardia Costiera e Vigili del Fuoco, del corpo senza vita dell’operaio 31enne, portato via anche lui dal fortissimo vento di oggi. I soccorsi, dopo il terribile incidente, sono arrivati immediatamente sul posto, così come gli ispettori dello Spesal, su disposizione della Procura di Taranto.

I sindacati hanno proclamato per domani una giornata di sciopero.

“Per noi la storia si è chiusa oggi pomeriggio”, dichiara Sergio Bellavita dell’USB.

Nota successiva di ArcelorMittal

Alle ore 23.00 sono state sospese le ricerche dell’operaio gruista disperso dalle ore 19.30 mentre lavorava nella cabina della gru DM5 operante sul quarto sporgente dello stabilimento ArcelorMittal Italia di Taranto. Le ricerche riprenderanno appena possibile.

Incendio nello spogliatoio di ArcelorMittal

“Nel primo pomeriggio di oggi, un incendio ha interessato alcuni armadietti posti al secondo piano dello spogliatoio n.1 presso la portineria A dello stabilimento ArcelorMittal Italia di Taranto.  Sono immediatamente scattate le misure di emergenza che hanno permesso la messa in sicurezza dell’intera palazzina che conta in tutto 6 piani. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Stabilimento che hanno provveduto a effettuare rapidamente le operazioni di spegnimento delle fiamme. Sul posto si sono recati anche la Vigilanza di Stabilimento e, in via del tutto precauzionale, il Pronto Soccorso di Stabilimento. Nessun dipendente è risultato essere presente all’interno dello spogliatoio al momento dell’accaduto. La situazione è tornata presto alla normalità così da permettere al personale il regolare accesso allo spogliatoio. L’azienda sta verificando cause e dinamica che hanno scaturito l’evento.”

Nota azienda su ordine Procura Spegnimento AFO2

“ArcelorMittal Italia conferma di aver ricevuto ieri un ordine della Procura della Repubblica di Taranto per l’attivazione del processo di spegnimento dell’altoforno numero 2 dello stabilimento di Taranto. La vicenda risale al 29 luglio 2015 quando, in seguito a un incidente fatale, la Procura di Taranto ha disposto il sequestro dell’altoforno. ArcelorMittal Italia, che gestisce lo stabilimento di Taranto a partire dal 1° novembre 2018, sta studiando la documentazione notificata ieri dal Tribunale e valutandone gli aspetti tecnici. La nostra intenzione è quella di collaborare come sempre con le autorità competenti e di lavorare per trovare una soluzione accettabile che garantisca che l’Altoforno possa rimanere operativo evitando il rischio di interruzioni.”

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