GIOCHI DEL MEDITERRANEO 2025, BITETTI: “AVANTI IN MANIERA SPEDITA”

“Procede in maniera spedita” – scrive il Consigliere comunale e provinciale di Taranto, Piero Bitetti – “il percorso di accreditamento per fare di Taranto la sede dei Giochi del Mediterraneo 2025. L’apprezzamento del Coni, ultima notizia in ordine di tempo, conferisce ulteriore vigore al nostro impegno e rafforza l’idea di porre finalmente la nostra terra al centro della scena sportiva internazionale.
C’è bisogno del gioco di squadra e del coinvolgimento di tutti gli attori sociali. Occorre infatti imparare dagli errori del passato per evitare di ripeterli. Un evento come quello dei Giochi richiede sforzi organizzativi di una certa portata e una pianificazione priva di sbavatura.
A tal proposito, faccio mia e rilancio la proposta lanciata da Salvatore Baldari, giovane scrittore avetranese e studente universitario: che siano, quelli del 2025, i Giochi del Mediterraneo di Terra Ionica.
Nei comuni ionici sono allocati numerosi impianti che potrebbero essere utilizzati per le diverse gare in programma. Abbiamo cioè bisogno, in previsione di questo appuntamento, di esibire una impeccabile dotazione impiantistica capace di soddisfare nel migliore dei modi le aspettative di atleti, dirigenti, società e turisti.
Proprio così: i Giochi sono per definizione una vetrina straordinaria di promozione territoriale e turistica. Quale occasione migliore, quindi, per far conoscere il nostro mare, la nostra cultura e l’inestimabile patrimonio storico e paesaggistico della Terra Ionica? Rivolgo quindi un appello al presidente della Provincia di Taranto Gugliotti e al sindaco di Taranto Melucci affinché prendano in esame questa proposta.
Sarebbe utile convocare una riunione per entrare nel merito della discussione. Intanto, come consigliere provinciale mi attiverò in tal senso, forte anche del fatto che una simile impostazione troverebbe d’accordo i sindaci dei comuni ionici e i rappresentanti di molte associazioni che operano in ambito sportivo e culturale. È tempo di fare il gioco di squadra non a parole ma con i fatti, accantonando egoismi di parte e ansie da primi della classe.
Solo così, ne sono convinto, riusciremo a raggiungere l’ambizioso traguardo.”

(foto di repertorio)

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