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MERCATO DEL GIOVEDÌ A GROTTAGLIE, I RILIEVI DELLA CISL

La recente discussione sul regolamento per l’esercizio del commercio su area pubblica a Grottaglie, promossa dall’Assessorato alle Attività Produttive con i sindacati e le associazioni di Categoria, ha prodotto risultati parziali per la sostanziale indisponibilità dell’Amministrazione a recepire e concertare proposte migliorative, come quelle formalizzate, nel corso di uno specifico incontro, da Giovanni Castellano coordinatore territoriale Fivag Cisl e Pino Cofano, responsabile comunale Cisl. “Abbiamo riportato la contrarietà dei nostri associati alla prospettata revisione ex novo delle graduatorie per l’assegnazione di tutti posteggi – hanno dichiarato Castellano e Cofano – non solo per ragioni di buon senso ma anche per non mettere inutilmente in discussione diritti già acquisiti in anni di presenza nel mercato del giovedì e, non di meno, per evitare uno stravolgimento indiscriminato della mappatura dell’attuale offerta commerciale ai cittadini- utenti.”

Hanno annotato ancora, i sindacalisti che “purtroppo, da tempo denunciamo la netta chiusura di questa Amministrazione comunale al dialogo, con particolare riferimento alla più volte sollecitata verifica della qualità, appunto, dell’offerta commerciale che vede penalizzati, nonostante le tante vane promesse, 215 operatori titolari di licenza di commercio su area pubblica i quali, insieme con i cosiddetti spuntisti, per circa 160 mila euro/anno contribuiscono a finanziare le casse comunali, mentre i grottagliesi sono costretti a sopportare disservizi e carenze tanto logistiche quanto igieniche, oltreché rischi per la sicurezza e l’incolumità personale.” Anche l’annunciato trasferimento del settore “indumenti usati” attualmente ubicato nelle vicinanze dell’ingresso allo stadio comunale, è stato rilevato dai rappresentanti della Cisl nel corso del citato incontro, è scelta sbagliata in quanto “se al momento esso si pone come presenza attrattiva anche per l’attiguo settore delle calzature, solamente sostituendolo con il reparto ortofrutta si determinerebbe una forma di compensazione alla pari.” Inopinatamente “il muro di gomma su questo argomento ha evidenziato per l’ennesima volta lo scenario insolito per cui solo a Grottaglie, rispetto al resto dell’Italia, viene esclusa dall’offerta settimanale il settore ortofrutta.”

Castellano e Cofano hanno, inoltre, argomentato circa l’opportunità “che vengano occupati tutti i posti vacanti delle file centrali del mercato, su entrambi i lati, solo in questo caso prestabilendo una graduatoria esclusiva per gli operatori che lo richiederanno così determinando, con la risistemazione dei posteggi, un riordino e addirittura un aumento degli spazi commerciali complessivi.” L’assenza di controlli nell’occupazione e nella misurazione dei posteggi anche per l’assenza di segnaletica orizzontale, l’assenza di Polizia municipale all’interno del mercato per presidiarne la corretta gestione e scongiurare l’abusivismo oltreché borseggi e minacce, l’assenza non per ultimo di bagni pubblici, sono stati ulteriori argomenti posti all’attenzione dell’Assessorato. “Auspichiamo che il Consiglio comunale chiamato prossimamente ad esprimersi sul Piano strategico del Commercio e sul Regolamento del commercio su aree pubbliche – concludono Castellano e Cofano – prenda in considerazione i nostri rilievi e perfezioni in senso migliorativo, le condizioni di offerta commerciale del giovedì, venendo incontro sia alle esigenze comprovate degli operatori che agli interessi dei cittadini grottagliesi.”

(foto di repertorio)

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