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INPS: COSTITUZIONE DEL POLO UNICO PER LE VISITE FISCALI

“INPS comunica che, in base agli artt. 18 e 22 del D. Lgs. n. 75/2017, dal 1° settembre p.v. sarà operativo il Polo unico delle visite fiscali, con attribuzione a questo Istituto della competenza esclusiva ad effettuare visite mediche di controllo sui dipendenti della Pubblica Amministrazione rientranti nell’ambito di applicazione della normativa in esame. Al fine di assicurare l’attuazione tempestiva delle nuove disposizioni sopra citate e di garantire il raccordo tra questo Istituto e le Amministrazioni pubbliche interessate, si rimanda al messaggio Hermes 3265 del 09.08.2017 del Direttore Generale dell’INPS, avente ad oggetto “Decreto legislativo n. 75 del 27 maggio 2017 recante disposizioni in materia di Polo unico per le visite fiscali. Istruzioni amministrative e operative.”

Nelle more dell’adozione di decreti ministeriali, che procederanno all’armonizzazione delle fasce orarie di reperibilità dei dipendenti pubblici e privati e alla definizione delle modalità di svolgimento degli accertamenti medici, il predetto messaggio fornisce le prime indicazioni di carattere tecnico e operativo. Si comunica che questo Istituto sta implementando la procedura telematica di gestione delle visite mediche di controllo, in modo da consentire l’individuazione in via automatizzata delle Amministrazioni pubbliche e delle categorie di dipendenti interessate; poiché, in fase di prima applicazione, il sistema di riconoscimento automatizzato della procedura potrebbe non riconoscere talune Amministrazioni come ente legittimato a chiedere al Polo unico l’espletamento delle visite mediche di controllo, si evidenzia che la P.A. interessata può autocertificare, tramite il Portale, la propria qualità di datore di lavoro rientrante nell’ambito di operatività del Polo unico. Sul punto, si rinvia a quanto previsto dal paragrafo 4 del messaggio Hermes n. 3265/2017. Si evidenzia, inoltre, che l’Istituto procede all’espletamento delle visite mediche di controllo, d’ufficio o su richiesta dell’ente, non avendo competenza ad istruire e valutare la giustificabilità di assenze a domicilio e di mancata presentazione a visita ambulatoriale; pertanto, tali circostanze saranno oggetto di comunicazione ai datori di lavoro, per le valutazioni di loro competenza. Eventuali ulteriori informazioni potranno essere fornite dalle Sedi provinciali di questo Istituto”.

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