DOCUMENTO POLITICO DI ANALISI POST ELETTORALE DI VIETRI, CIRACI, TRIBBIA E LARDIELLO (FI)

Di seguito, un’analisi del risultato elettorale di Giampaolo Vietri, Cosimo Ciraci, Adriano Tribbia e Mimmo Lardiello (FI)

“Il recente esito delle elezioni amministrative, che ha restituito un quadro di bruciante sconfitta dell’aggregazione “civica” costruita attorno alla candidatura a Sindaco di Stefania Baldassari, impone una serissima riflessione in merito alle modalità di prosecuzione del percorso politico di Forza Italia per la città di Taranto. Più che mai, è emerso uno scollamento dei ruoli dirigenziali tarantini dai sentimenti reali degli elettori: ciò che si è avvertito in città è stato un profondo distacco emozionale degli elettori del centro destra rispetto all’offerta Baldassari, candidata che, con l’onestà intellettuale che l’ha sempre contraddistinta, non ha mai esitato a prendere le distanze proprio da quel popolo di centro destra che le ha donato il consenso necessario a proiettarla al ballottaggio. Non è stato compresa l’aggregazione con pezzi dell’amministrazione Stefano, con soggetti palesemente invisi all’opinione pubblica oltre che agli stessi elettori di centro destra. Il dato dell’astensionismo così forte al ballottaggio non può passare inosservato ed è sintomo evidente di una incomprensione con l’elettorato. Dovevamo noi, centro destra, essere il traino principale della partecipazione al voto, noi alternativa naturale a dieci anni di sinistra a Palazzo di Città. Tutto questo oggi impone di andare in una unica direzione: ricostruire l’area politica di centro destra attraverso un azzeramento della rappresentanza di Forza Italia in città e una ripartenza da quella base di candidati, eletti e non eletti, che con estremo sacrificio hanno affrontato una sfida condotta con onore, e che probabilmente hanno subito zavorre immeritate e discutibili per colpe non loro. Da quei candidati, da quella lista, fatta di uomini e donne semplici, occorre ripartire per costruire una Forza Italia vincente a Taranto, con l’obiettivo, come primo step, di raggiungere un dato in città quantomeno in media con il dato nazionale. Il risultato emerso dalle elezioni amministrative a Taranto, infatti, è dimezzato rispetto al più modesto dei dati delle intenzioni di voto nazionali di Forza Italia. La riflessione dunque, non può che prendere vita dalle modalità gestionali del partito nella città di Taranto, oggi troppo chiuso, ricurvo su antiche discussioni, funzionale solo agli obiettivi personali di pochi, incapace di essere propositivo, disorganizzato e poco aperto alle inclusioni libere. Le uniche inclusioni di cui oggi Forza Italia ha bisogno, lasciando fuori dall’uscio strateghi e sciacalli che non vogliono il bene del partito, ma solo il proprio tornaconto personale”.

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