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LEGGE SULLE FUNZIONI DELL’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE, L’11 UN CONVEGNO IN PROVINCIA

Per l’11 marzo prossimo, alle ore 10.00, nel Salone della Provincia di Taranto in Via Anfiteatro, la Fondazione Taranto ha fissato un incontro sul tema “Esame della Legge nr. 169 del 04.08.16 relativa alla disciplina, compiti e funzioni delle Autorità di Sistema Portuale, degli Uffici Territoriali Portuali e dell’Autorità Marittima”.

L’avv. Enzo Gigante, Presidente della Fondazione Taranto, ha ritenuto opportuno e necessario che si conosca la nuova Legge che diventa fondamentale per le sorti della comunità. A tal proposito ritiene di dovere far rilevare in via preliminare, che specialmente in questo periodo da parte delle Forze Politiche tradizionali, nonché di alcune associazioni ed altrettanti “candidati sindaci” si parla della rilevanza del Porto, ma nessuno ha fatto riferimento proprio alla nuova legge che, letta in maniera attenta e professionale, pone in rilievo due condizioni fondamentali: la prima che l’autorità portuale di Taranto è entrata nell’ambito del sistema portuale a carattere nazionale perdendo praticamente qualsiasi forma di autonomia. Tale condizione richiama alla mente dell’Avv. Gigante quanto è accaduto per gli aeroporti di Puglia nell’ambito del quale sistema l’aeroporto di Grottaglie è stato penalizzato a favore di altre realtà. La seconda circostanza è quella che il futuro Sindaco come quello attuale, non hanno alcuna rilevanza ed importanza nello sviluppo del Porto di Taranto. Le diverse affermazioni dei proposti Sindaci evidentemente dimostrano la totale mancanza di conoscenza della regolamentazione dei Porti; così come l’attuale Sindaco non ha avuto alcuna influenza nell’ambito della scelta della suddivisione della Puglia in due Autorità di sistema portuale; né tantomeno ha potuto incidere sulla competenza specifica per zona marittima di quella di Taranto.

In sintesi, come esiste la “linea adriatica” doveva esistere la “linea ionica” con l’influenza da Taranto sino a Crotone (che invece è stata assegnata a Gioia Tauro.

I delegati della Fondazione Taranto per la questione portuale (Comandante Gennaro Cimaglia e Dott. Ugo Carone), intervenuti nel dibattito politico attuale hanno verificato che moltissimi hanno dimenticato il problema della retroportualità che chiama direttamente il Distripark e l’Agromed (non sono fantasmi, sono delle società a partecipazione del Comune, Provincia e Camera di Commercio). La Fondazione Taranto ricorda infine che circa tre anni fa, la proposta di Porto Franco fu presentata a tutti i Politici sia locali che non, e solo l’On.le Gianfranco Rotondi venne a Taranto e presentò la proposta, invero positivamente apprezzata da Sergio Prete, già all’epoca Presidente dell’Autorità Portuale. Il concetto basilare di zona di esenzione fiscale portata avanti proprio dalla Fondazione Taranto è stata inserita proprio nella Legge 169/16. L’impegno che la Fondazione Taranto sta portando avanti è quello di fare conoscere ai cittadini di Taranto l’evoluzione di un bene e di un patrimonio notevolissimo della Città però deve verificare un dato drammatico, che solo il 5% (forse) dei Tarantini è andato solo una volta a visitare e conoscere il Porto di Taranto.

L’avv. Gigante, nella sua qualità, ritiene di dover trasmettere un messaggio molto chiaro a tutti, comprese le istituzioni e chi le rappresenta: perché il Porto di Taranto non faccia la stessa fine dell’Aeroporto di Grottaglie vi è la necessità che ci sia un deputato e/o un senatore che si batta per l’interesse dello sviluppo economico/sociale ed ambientale di Taranto. Tutto il resto…..sono chiacchiere”.

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