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SANITÀ TARANTO, TURCO: “OSPEDALI MIRACOLATI A DANNO DI ALTRI. PIANO DA RIVEDERE SUBITO”

“Occorre sedersi intorno a un tavolo e guardarsi negli occhi, mettendo da parte campagne elettorali di alcuni Comuni chiamati al voto amministrativo. Non è possibile tollerare miracolosi avanzamenti di ospedali partoriti in meno di 30 secondi”.
Lo dichiara il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, intervenendo sul Piano di riordino ospedaliero della provincia di Taranto.
“Un Piano che da Grottaglie a Taranto passando per Manduria e Martina Franca va rivisto. Proprio a Martina Franca non è possibile che nel giro di 30 secondi il locale ospedale sia miracolato trasformandolo da ‘di base’ in ‘I livello’, in barba ai rigorosi standard ospedalieri del decreto Balduzzi. Non ha l’utenza prevista, non ha una rianimazione (ancora in fase di realizzazione) e non ha un numero adeguato di parti all’anno.
Bene, in questo quadro generale all’ospedale di Manduria vengono (a parole) assicurati 24 posti letto di Ginecologia e Ostetricia, 5 di Oncologia e 10 di Pneumologia. Solo fumo negli occhi visto che, in base al decreto Balduzzi, un ospedale di base non prevede questi reparti. E che dire poi del Santissima Annunziata dove un fiore all’occhiello come Malattie Infettive rischia di essere ridimensionato?”.
“Insomma, per la provincia di Taranto un piano di riordino stravolto – sottolinea Turco – visto che nella prima stesura la stragrande maggioranza dei consiglieri regionali tarantini aveva proposto degli emendamenti che delineavano questo quadro sanitario da migliorare non essendo il massimo: ospedale di base per Manduria e Martina Franca, di primo livello per Castellaneta e di secondo livello il Santissima Annunziata di secondo livello e Grottaglie convertito in ospedale post acuti”.
“Allora – si chiede Turco – cosa ha spinto il dottor Giovanni Gorgoni a trasformare in due minuti Martina Franca in I Livello? E con quali soldi? Forse c’è un problema elettorale martinese? Perché i criteri del decreto Balduzzi sono validi per tutti gli ospedali e non per quello di Martina Franca? Domande che necessitano di risposte concrete e non trincerandosi dietro numeri e calcolatrici. Un Piano di riordino va studiato tenendo conto delle necessità dei territori. Territori che nella provincia di Taranto vengono spesso affossati tra sanità allo stremo, vicende sui depuratori e viabilità insufficiente. E sono convinto che le diverse comunità – conclude – alzeranno le barricate. E non metaforicamente”.

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