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ADP, BORRACCINO: SERVE MAGGIORE CHIAREZZA

Il consigliere regionale Cosimo Borraccino, presidente della II Commissione (Affari Generali e Personale) Regione Puglia, alla conferenza stampa su Aeroporti di Puglia svoltasi stamani nella Sala Finocchiaro della sede del Consiglio regionale, cui hanno partecipato il segretario di Sinistra Italiana Puglia Nico Bavaro e il prof. Tommaso Fiore. Borraccino ha ribadito l’importanza di portare la discussione in Consiglio regionale con il coinvolgimento di tutte le forze politiche.
“AdP è un’azienda sana che produce utili, che svolge una funzione strategica per la mobilità interna e che è, dati alla mano, un volano fondamentale per la crescita turistica.
Per questo fatichiamo a capire la fretta, l’opacità ma anche la scelta, secondo quanto si apprende dagli organi di informazione, di un solo interlocutore, quale il fondo d’investimento che gestisce l’aeroporto di Napoli, alla base dell’operazione.
Noi non siamo pregiudizialmente contrari all’ingresso di un socio privato. Quello che non capiamo è perché si guardi a Capodichino. Il rischio è che Napoli cannibalizzi la Puglia, soprattutto sulle rotte internazionali”.

“In secondo luogo Napoli è gestito da GESAC che, a sua volta, è gestita al 70% dal fondo d’investimento H2I in cui sono coinvolte le principali banche italiane. Per definizione, un fondo d’investimento è interessato esclusivamente a fare utili, senza misurarsi con le necessità e i bisogni di un territorio, ossia con l’ideazione e lo sviluppo di un piano industriale. Non vorremmo allora che il fondo d’investimento, al quale prendono parte la maggior parte dei gruppi bancari nazionali, possa, un minuto dopo, vendere Aeroporti di Puglia ad un ulteriore soggetto. Insomma, è una strada che ha molte ombre, che rischia di mettere seriamente in pericolo quello che è un elemento strategico per la crescita del nostro territorio. Per questo noi auspichiamo il coinvolgimento del Consiglio regionale”.

“Il tema fondante è quello del piano industriale. La Puglia, forte anche di numeri che raccontano una crescita di arrivi stranieri dai 419mila del 2009 ai 730mila del 2015, con una crescita di turisti da 1 milione 600mila a 2 milioni e 700mila, deve puntare a essere un polo per quei voli internazionali low-cost, su cui presto partiranno le prime sperimentazioni. E non mettersi a rimorchio di Napoli, con un rischio cannibalizzazione e un’incertezza complessiva su quello che può essere il destino di AdP.
Pertanto se il tema è rafforzare AdP con l’ingresso di un privato, si faccia tutto con i doverosi passaggi: coinvolgimento del Consiglio, bando a evidenza pubblica, ricerca di un partner industriale e non finanziario”.

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