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ASL TARANTO, BUFERA SULLA RICOLLOCAZIONE DEI COORDINATORI. LA DENUNCIA DI GALANTE (M5S)

“Ricollocazione dei Coordinatori della ASL Taranto realizzata in barba a qualsiasi principio di razionalità e logicità. Coordinatori inseriti illegittimamente in strutture semplici, raddoppio del numero degli stessi in quelle complesse, candidati privi di idoneo titolo di studio sarebbero stati favoriti a discapito di coordinatori già in servizio e che per legge dovranno comunque essere retribuiti”. E’ la denuncia che parte dal consigliere regionale M5S della provincia di Taranto, Marco Galante, già oggetto di un’interrogazione urgente diretta al Presidente della Regione Puglia, nonché Assessore alla Sanità, Michele Emiliano, promette di scatenare una vera e propria bufera nella ASL/TA.

E’ lo stesso consigliere ginosino a spiegare come inizialmente la ricollocazione avrebbe dovuto riguardare i collaboratori sanitari esperti vincitori di concorso e quelli in servizio ed in possesso di idoneo titolo di studio, seguendo una logica di spending review, diminuendo così il numero di coordinatori da 111 a 87.

“Tuttavia – spiega Galante – a settembre 2016, a seguito di un accordo con i sindacati, la ASL Taranto ha cambiato le carte in tavola. In primis ha permesso l’inserimento in graduatoria di candidati non dotati di titolo di studio idoneo, purché lo stesso venisse acquisito entro il giorno della nomina. Tutto ciò a discapito di alcuni coordinatori già in servizio ed in possesso dei titoli prescritti che sono stati sostituiti nelle graduatorie.”

Dalle carte risulterebbe che, ad oggi, ben 3 dei sindacalisti presenti all’incontro si ritrovino in graduatoria pur non possedendo il titolo. “Non è plausibile – commenta Galante – come quei sindacati che per loro natura dovrebbero tutelare i diritti di tutti i lavoratori arrivino finanche a riservarsi dei “posti in prima fila” nelle graduatorie”.

E non sarebbe stato l’unico favore accordato ai sindacati che, in quella sede, hanno ottenuto addirittura sia la possibilità di collocare coordinatori nelle strutture semplici, sia che i loro rappresentanti aziendali potessero affiancare i vari coordinatori già in servizio “andando così a violare due volte quanto previsto dalla normativa vigente secondo la quale vi può essere un solo coordinatore per ogni struttura complessa e che non ne sono previsti per quelle semplici. E’ evidente – prosegue il consigliere cinquestelle – come una simile organizzazione vada ad aumentare i costi anziché abbatterli, a maggior ragione se si pensa che i coordinatori già in servizio e che non sarebbero ricollocati manterrebbero comunque il diritto alla retribuzione, così come previsto dal CCNL del 2001”.

Si tratterebbe dunque, secondo il consigliere ginosino, di un disegno caratterizzato essenzialmente da irrazionalità ed antieconomicità: “Ci chiediamo, a questo punto se non sia più logico mantenere i coordinatori già in servizio, in modo da evitare questi inutili aumenti dei costi. Se solo si riuscisse – conclude Galante – a pensare di più al bene della comunità e della cittadinanza, anziché a quello di ristrette cerchie, oggi ci troveremmo forse a lottare seriamente contro gli sprechi di denaro pubblico e non a dover denunciare casi come questo, alquanto ambigui e illogici”.

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