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SPETTACOLO E RECORD CON I GRAN PREMI DI TROTTO AL “PAOLO VI”: IL RESOCONTO

Grande serata di trotto e di spettacolo all’ippodromo “Paolo VI” di Taranto, con un finale di luglio scoppiettante. Alla ribalta non solo i due Gran Premi (“Città di Taranto” e “Due Mari”), ma anche altre importanti corse, abbinate alla Tris nazionale. Ecco il riepilogo della lunga serata nel resoconto di Omar Tufano.
Gran Premio Città di Taranto
TURNO DI AZZURRA BRUCIA GLI AVVERSARI
Edizione del Gran Premio Città di Taranto numero trentatre, che vedeva al via nove soggetti di quattro anni sulla distanza classica del miglio.
Erik Bondo schierava addirittura tre pedine: Turno Di Azzurra, Tessa Ob Sonic e Tesoro Degli Dei, tutti con ottime chances.
Emergeva Turno Di Azzurra, interpretato alla perfezione da Federico Esposito, che scattava ai 500 metri finali in scia a Tesoro Degli Dei, il quale pressava e superava Tina Turner all’imbocco della piegata finale. Una volta in retta Tesoro Degli Dei, che aveva avuto schema favorevole in seconda pariglia alle spalle di Tootsie Font, sembrava potesse allungare, ma non aveva fatto i conti con lo speed secco di Turno Di Azzurra che lo rimontava e superava senza problemi ai 100 finali. Ultimi 400 metri trottati in 27.5 che, sommati al 13.7 di frazione dal km alla curva conclusiva, significava 41.2 per gli ultimi 600 metri.
Il riferimento cronometrico era di 1.11.8, nuovo record in carriera per il figlio di Love You della scuderia Incolinx.
Tesoro Degli Dei manteneva la piazza d’onore difendendosi dal bel rush finale di Terror Caf, che recuperava diverse lunghezze in retta d’arrivo. Il marcatore veniva completato da Tessa Ob Sonic, dalla quale ci si poteva aspettare qualcosa in più visto lo schema, e da Tina Turner, che faceva andatura nella prima parte di gare distribuendo i parziali da 1.10 (27.9 – 42).
Gran Premio Due Mari
SUPERBO CAPAR ANCORA A SEGNO
Superbo Capar si presentava all’appuntamento con il Gran Premio Due Mari – Trofeo Donato Carelli con il ruolo di favorito. E non poteva essere diversamente dopo le vittorie ottenute nel corso di quest’anno, pertanto riflettori puntati sull’allievo di Giuseppe Lombardo Jr della scuderia Bellosguardo.
Si ipotizzava un coast to coast del figlio di Calypso Capar, ma ci sono voluti 200 metri per vedere Superbo Capar al comando delle operazioni. Infatti Spinello Jet era il più veloce allo stacco della macchina, ma concedeva presto strada a Superbo Capar, mentre dalla seconda fila filtrava lungo la corda Potenza Om. Dopo i primi 400 metri in un tranquillo 29.3 si faceva notare con volo in terza corsia Radiofreccia Fi, la quale superava Super Fez ed andava ad affiancare il leader. Primi 800 metri in 59.3 e chilometro completato dalla coppia di testa sul piede dell’1.14, con Superbo Capar che controllava agevolmente la situazione, Radiofreccia Fi che cercava di restare in quota e Super Fez che sbagliava lasciando destra libera a Potenza Om, che andava a sistemarsi in scia a Radiofreccia.
Sulla piegata conclusiva Superbo Capar accelerava e dopo un 13.7 sparava un quarto finale in 28, che toglieva ogni dubbio sul nome del vincitore, mentre alle spalle galoppava Potenza Om ed era Rue Varenne Dany e lanciarsi sui primi, rimontava Radiofreccia Fi e le soffiava la piazza d’onore.
Le ultime piazze andavano a Positano D’Ete, finito bene nel finale, e Spinello Jet.
Il vincitore metteva assieme un miglio in 1.55.8, ovvero 1.12.4 arricchito da ultimi 600 metri in 41.7.
Le altre corse
TURBO DI AZZURRA E’ INAVVICINABILE
Oltre i due Gran Premi, il programma offriva un bellissimo miglio per buoni quattro anni abbinato alla TQQ. Netto primo piano di Turbo Di Azzurra, presentato in forma extralusso da Massimo Finetti, ed interpretato con estrema fiducia da Romeo Gallucci. Il figlio di Varenne assumeva il comando dopo poche battute ed iniziava a fare corsa contro il tempo tanto da completare i primi 400 metri in 27.6, i 600 in 42.3, gli 800 in 57.4 ed il giro iniziale sul piede dell’1.12.1. A quel punto provava ad avvicinarsi Terrible Model, che rimontava le posizioni per linee esterne, ma Turbo Di Azzurra aveva ancora la forza di mettere in campo ultimi 600 metri in 43.4. Dunque miglio trottato in 1.12.3 e vittoria in passerella, nonostante una lieve flessione finale. Alle sue spalle Terrible Model precedeva Trezeguet Kyu, mentre il quartè ed il quintè venivano completati da Terracotona Jet e Tuono Delle Selve.
Il team Finetti e Romeo Gallucci avevano già colpito nel corso della serata, grazie al primo piano di Unique Love Lux, al primo successo in carriera. Anche in questo caso la vittoria arrivava in un perfetto coast to coast che, il figlio di Love You, rifiniva in 1.16.5. Buona seconda Unique Pdl, che la seguiva sin dal via, mentre Usador Ferm stampava Uzzana Jet per la terza moneta.
Colpo di scena nella II tris, che apriva la serata. Vittoria di Omar Om, con Antonio Convertini, a quota di 67/1. Un successo meritato per Omar Om, che sfilava dopo 400 metri, diceva no a Right Story Lf ed allungava disinvolto ai 600 finali coprendo la lunga distanza dei 2600 metri in 1.17.3. Perunometro Sm giungeva secondo, ma veniva squalificato dala giuria dopo aver visionato il filmato della corsa ed aver constatato una doppia rottura, pertanto Olivo Del Rio e Ramon Regal completavano la tris vincente.
Enrico Bellei, da catch, trovava la vittoria con il bisbetico Terbio, che trottava da 1.14.8 e prevaleva su Trouble e Tuono Gigante Tor.
Trovavano la vittoria nel corso della serata ache Utuss, con Giorgio D’Alessandro Jr, nella reclamare riservata ai tre anni; e Soriana D’Ete, interpretata da Luca Fierro, nel miglio per gli anziani di categoria G.

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