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Confermato sciopero e presidio per il l’1 maggio da parte della polizia municipale di Taranto. Le motivazioni, nella seguente nota dell’USB.

I rappresentanti Usb e in lavoratori della polizia municipale di Taranto hanno incontrato ieri mattina il sindaco Ippazio Stefàno, l’assessore alle risorse umane Vincenzo Di Gregorio, il segretario generale Eugenio De Carlo e il vice segretario generale dirigente risorse umane Paolo Spano. Al vaglio la questione inerente lo sciopero del primo maggio della polizia locale.

“Abbiamo ottenuto dal sindaco e dall’assessore Di Gregorio un ampio riconoscimento dal punto di vista politico per la nostra organizzazione sindacale e sul diritto di fare le assemblee con la partecipazione dei lavoratori – afferma Francesco Rizzo, coordinatore provinciale USB – . Inoltre hanno riconosciuto anche le nostre rivendicazioni in merito ai vari istituti contrattuali applicati male”. Il sindaco si è dunque impegnato verbalmente a rincontrare la delegazione formata da dirigenti USB e lavoratori, per affrontare una alla volta le questioni elencate durante l’incontro. “Ma quando ho chiesto di verbalizzare l’mpegno politico assunto sono iniziati valzer – continua Rizzo -. Il dott. Spano ha messo avanti una serie di difficoltà burocratiche, bloccando così ogni possibilità di impegno concreto e dunque di un dialogo costruttivo e di una possibilità reale di risoluzione delle problematiche, per questioni meramente tecniche. Ovviamente il clima è cambiato: i lavoratori sono rimasti molto delusi da questo atteggiamento ed ogni possibilità di revoca dello sciopero indetto per domenica prossima è ormai saltata”. “A questo punto siamo più determinati e convinti di prima che scioperare sia l’unica strada possibile, visto che la burocrazia mette i bastoni fra le ruote. Restiamo comunque disponibili, fino all’ultimo momento, ad un nuovo confronto, che però porti ad atti ufficiali che siano espressione di un impegno concreto. Non vogliamo credere che la burocrazia, dopo quattro ore di discussioni, possa prendere il sopravvento sminuendo così la posizione di Sindaco e assessore”, conclude Rizzo.

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