TARANTO: SEMINA DELLA CANAPA ALLA MASSERIA CARMINE, 150 STUDENTI PROGETTANO NUOVA ECONOMIA DAL BASSO

Terza festa della semina della canapa presso La Masseria Carmine di Taranto domani, 31 marzo, insieme agli studenti della Scuola Pirandello e a NeXt – Nuova Economia X Tutti. Una festa che inaugura il progetto Terre Elette, vincitore del Bando Ambiente è Sviluppo per Taranto promosso da Fondazione Con il Sud. Un simbolo di rinascita, ottimismo e continua ricerca di nuove strade da percorrere insieme ai cittadini, per riqualificare un territorio ferito come quello tarantino. NeXt, rete di organizzazioni e imprese che nasce a Roma, ma agisce su tutto il territorio italiano per promuovere un nuovo paradigma di economia che nasca e si sviluppi “dal basso”, sostiene questo progetto e i suoi protagonisti con le attività di messa in rete delle organizzazioni sostenibili tramite la costituzione di un GLS – Gruppo Locale di Sostenibilità e il Progetto formativo sulla progettazione sostenibile Prepararsi al Futuro. A Taranto infatti termineranno proprio il 31 marzo e il 1° aprile i Laboratori Prepararsi al Futuro, che in collaborazione con AMEC hanno coinvolto le scuole superiori Battaglini, Ferraris, Quinto Ennio ed Einaudi e la Facoltà di Ingegneria del Centro Interdipartimentale del Politecnico di Bari Magna Grecia a Taranto; 150 studenti che hanno analizzato i bisogni del proprio territorio e creato progetti di mobilitazione cittadina, modalità per la sensibilizzazione e connessione delle filiere sostenibili e riqualificazione locale. Ad affiancare gli studenti, i docenti degli istituti di provenienza e del Politecnico; i professionisti NeXt e AMEC per la progettazione; i tutor e imprenditori sostenibili locali, tutti insieme per proporre soluzioni ai bisogni evidenziati dai ragazzi e percepiti anche da grande parte della popolazione di Taranto e provincia. I progetti presentati dai gruppi formatisi in aula parteciperanno al Premio Prepararsi al Futuro, che sarà assegnato ai due migliori progetti pugliesi il 12 maggio in occasione del Salone della CSRoma2016. Durante l’evento i ragazzi di tutte le scuole italiane partecipanti ai Laboratori potranno conoscersi, confrontarsi e dialogare sul lavoro svolto, creando una rete di studenti e giovani che agiscono sul territorio con un unico scopo: la promozione di nuovi stili di vita e consumo più critici, informati e responsabili. “Abbiamo accettato con grande entusiasmo l’invito della famiglia Fornaro a La Masseria – racconta Luca Raffaele, project manager di NeXt – perché è un esempio concreto di quello che imprese e cittadini insieme possono fare quando si mobilitano con uno scopo comune”. I proprietari de La Masseria Carmine, nel 2010 hanno subito l’abbattimento di 600 capi di ovini intossicati da diossina a causa della vicinanza con Ilva. Se già molto prima erano attivi sul proprio territorio, hanno deciso da quell’anno di affrontare con decisione e determinazione la sfida di una riqualificazione dei territori agricoli tarantini, cercando soluzioni sostenibili sia dal punto di vista ambientale che sociale ed economico. Dall’incontro tra Vincenzo Fornaro e l’associazione pugliese CanaPuglia è nata così la volontà di fare di questa incredibile pianta che è la canapa non terapeutica, una risorsa per l’estrazione dei metalli pesanti e degli inquinanti dai terreni feriti dalla purtroppo famosa acciaieria. La canapa raccolta viene resa inerte con la produzione di pallet e materiale edile legnoso, che quest’anno servirà per la riqualificazione di un tratto di spiaggia, con la costruzione di un bar e di altre strutture adiacenti la spiaggia.

(foto www.peacelink.it)

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