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TARANTO: BITETTI: “TROPPE VERTENZE, BISOGNA FARE AUTOCRITICA”

“Sono tanti, ormai troppi, i problemi irrisolti con cui dobbiamo fare i conti. Il senso di impotenza si fa largo interrogando le nostre coscienze di uomini e di amministratori pubblici. Un giovane uomo – e non è il primo – che perde la vita sul posto di lavoro rappresenta un fatto inaccettabile. Ma le parole, anche le più sincere, rischiano di trasformarsi in vuota retorica e in questi casi possono risultare quasi offensive. Ma proprio in questi momenti la classe dirigente deve metterci la faccia. Dobbiamo avere il coraggio di dire che non possiamo più tollerare simili episodi. Perché nel mentre si susseguono le analisi politiche sul voto delle Regionali, Taranto e la sua provincia continuano a piangere i loro morti e a perdere posti di lavoro. Un numero indefinito di vertenze si abbatte sul già povero e fragile tessuto sociale ed economico della nostra comunità: dalla portualità agli ipermercati, dal destino delle società a partecipazione pubblica ai call center, non c’è settore che non venga in qualche modo colpito dalla crisi o da scelte manageriali alquanto discutibili e che come tali andrebbero fortemente contrastate. La politica – dai più alti livelli istituzionali fino alle amministrazioni locali – finisce sul banco degli imputati con la duplice accusa di non essere in grado, da un lato, di difendere l’occupazione e, dall’altro, di non riuscire a dare risposte concrete al bisogno di futuro dell’area tarantina. Siccome abbiamo il dovere di parlare il linguaggio della verità, è giusto rilevare che tali osservazioni non sono prive di fondamento. La politica ha le sue responsabilità. Ma proprio in questi frangenti occorre parlarsi, rimettersi in gioco, fare autocritica. Facciamolo tutti quanti, perché serve e servirà alla causa comune. Per altro verso sarebbe però sbagliato consegnarci alla logica del disfattismo che nulla risolve, come la storia ci insegna. Da parte mia, avverto forte il dovere di fare di più e meglio per la mia città. Ma l’impegno dei singoli, al di là dei nostri eventuali meriti, non basta. L’individualismo è uno dei mali della nostra terra, riconoscerlo è il primo passo per provare ad inaugurare una nuova stagione politica. Taranto non ha bisogno di eroi o salvatori della patria poiché coloro che come tali sono stati definiti o presentati all’opinione pubblica, hanno miseramente fallito; Taranto ha invece bisogno dell’apporto appassionato delle sue energie migliori. Risorse e intelligenze non mancano, quel che manca è un sano protagonismo delle forze sociali, economiche e del mondo associativo. Chi ha voglia di misurarsi con la sfida dei problemi collettivi ci dia una mano, provi ad interloquire con le Amministrazioni civiche, formuli nuove proposte da mettere sul tavolo per avviare una discussione franca, trasparente e senza pregiudizi. La comunità ionica è sempre apparsa divisa e litigiosa. È il momento di riscoprire quello spirito unitario senza il quale qualunque obiettivo diventa irraggiungibile”. E’ quanto scrive in una nota il Presidente del consiglio comunale di Taranto Piero Bitetti.

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