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I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI MANDURIA, SUPPORTATI DAI COLLEGHI DEL REPARTO OPERATIVO DI TARANTO, HANNO ESEGUITO 4 ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE DI CUI UNA IN CARCERE E TRE AGLI ARRESTI DOMICILIARI (TRA QUESTI ANCHE DUE DONNE), IN RELAZIONE ALL’OMICIDIO DEL 40ENNE FRUTTIVENDOLO AMBULANTE MANDURIANO ANTONIO MASSARI, MORTO IL 16 FEBBRAIO DEL 2013 DOPO NOVE GIORNI DI AGONIA, A SEGUITO DI LESIONI GRAVISSIME. SI TRATTA DI LUIGI DALEMMO, NATO A BRINDISI (BR) L’01.03.1993, ASSOCIATO PRESSO L’ISTITUTO PENITENZIARIO DI TARANTO, ANTONIA PICCINNI, NATA A MANDURIA IL 22.02.1972, ASSOCIATA AGLI ARRESTI DOMICILIARI, LOREDANA TONDO, NATA A MANDURIA (TA) IL 10.03.1990, ASSOCIATA AGLI ARRESTI DOMICILIARI E DI ANTONIO DI LAURO, NATO A MANDURIA (TA) IL 18.10.1962, ASSOCIATA AGLI ARRESTI DOMICILIARI. LE INDAGINI SONO STATE AVVIATE DAI CARABINIERI LA SERA DEL 7 FEBBRAIO DELLO SCORSO ANNO, POCO DOPO IL RICOVERO DEL 40ENNE CHE, ACCOMPAGNATO DA SCONOSCIUTI, ERA GIUNTO IN OSPEDALE CON LESIONI INIZIALMENTE ATTRIBUIBILI AD INVESTIMENTO STRADALE O PERCOSSE. IL RAPIDO PEGGIORAMENTO DEL QUADRO CLINICO AVEVA DETERMINATO IL TEMPESTIVO TRASFERIMENTO DELLO STESSO PRESSO IL REPARTO DI NEUROCHIRURGIA DEL SS. ANNUNZIATA DI TARANTO, DOVE LA MATTINA DEL 16 FEBBRAIO L’UOMO E’ MORTO SENZA MAI AVER RIPRESO CONOSCENZA E QUINDI SENZA AVER POTUTO RILASCIARE ALCUNA DICHIARAZIONE ALLA P.G. . NONOSTANTE QUESTA ED ALTRE OGGETTIVE DIFFICOLTÀ, GLI INVESTIGATORI, CON EFFICACE CADENZA E PARTENDO DAL RINVENIMENTO DELLA VETTURA UTILIZZATA DAL FRUTTIVENDOLO, TROVATA ANCORA APERTA NEI PRESSI DELL’INGRESSO DI UN DEPOSITO DI LEGNA DA ARDERE NELLA PERIFERIA DI MANDURIA, HANNO INDIVIDUATO IL TEATRO DEI FATTI. L’ESERCIZIO COMMERCIALE, INFATTI, È CONDOTTO DA DUE DONNE, RISPETTIVAMENTE MOGLIE E FIGLIA, DI UN NOTO PREGIUDICATO DEL POSTO, ATTUALMENTE DETENUTO PER ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO; QUI LAVORA SALTUARIAMENTE ANCHE IL GIOVANE FIDANZATO DELLA RAGAZZA. ATTRAVERSO UNA FITTA ASSUNZIONE DI INFORMAZIONI, INTERCETTAZIONI ED ESAMI DEL TRAFFICO TELEFONICO, I MILITARI HANNO SCOPERTO CHE DURANTE IL BREVISSIMO ARCO TEMPORALE COMPRESO TRA L’ARRIVO DI MASSARI AL DEPOSITO E QUELLO DELLA SUA ACCETTAZIONE IN OSPEDALE, CIRCA MEZZ’ORA, IL GIOVANE E LA VITTIMA SI ERANO INCONTRATI NEL DEPOSITO ED AVEVANO AVUTO UNA DISCUSSIONE, POI EVIDENTEMENTE TRASCESA. AD APPESANTIRE IL LAVORO DEI MILITARI DELL’ARMA, UN DECISO DISEGNO DI FAVOREGGIAMENTO PERSONALE AD OPERA DELLE DONNE E DI UN TERZO UOMO, PERMEATO DAL CLIMA DI CONDIZIONAMENTO PROBATORIO. PER IL RESPONSABILE È STATO DISPOSTO IL CARCERE PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DEL CAPOLUOGO TARANTINO; GLI ALTRI BENEFICERANNO DEGLI ARRESTI DOMICILIARI.

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