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TARANTO: ILVA, ESUBERI “A CASCATA” PER ACCIAIO SOTTO SEQUESTRO; DIOSSINA, 300 OVINI DA ABBATTERE

ILVA SEMPRE IN PRIMO PIANO. ALLA DECISIONE DEL GIP DI NON DISSEQUESTRARE L’ACCIAIO PRODOTTO DAL 26 LUGLIO AL 3 DICEMBRE, L’AZIENDA RISPONDE COMUNICANDO IL RICORSO AL RIESAME E CHE “DA ORA E A CASCATA PER LE PROSSIME SETTIMANE CIRCA 1.400 DIPENDENTI, APPARTENENTI PREVALENTEMENTE ALLE AREE DELLA LAMINAZIONE A FREDDO, TUBIFICI E SERVIZI CORRELATI, RIMARRANNO SENZA LAVORO”. “LA MAGISTRATURA NON PUO’ FARE RAGIONAMENTI DI CONVENIENZA, CHE NON LE SPETTANO” HA DETTO IL PM MAURIZIO CARBONE COMMENTANDO IL NO DEL GIP AL DISSEQUESTRO DI 1.700.000 TONNELLATE DI ACCIAIO DEL VALORE DI UN MILIARDO DI EURO CHE GIACCIONO SULLE BANCHINE DEL PORTO DI TARANTO. MA IL MINISTRO DELL’AMBIENTE CLINI HA ANNUNCIATO IERI SERA CHE OGGI PRESENTERA’ ALLA CAMERA UN EMENDAMENTO CHE FACCIA “CHIAREZZA” CIRCA LA COMMERCIALIZZAZIONE DELL’ACCIAIO. PREOCCUPAZIONE PER LA SITUAZIONE OCCUPAZIONALE. “IL NUMERO DI QUESTI LAVORATORI, SCRIVE L’ILVA,  SI ANDRÀ A SOMMARE AI GIÀ 1.200 DIPENDENTI ATTUALMENTE IN CASSA INTEGRAZIONE PER LE CAUSE GIÀ NOTE QUALI LA SITUAZIONE DI MERCATO E LE CONSEGUENZE DEL TORNADO DEL 28 NOVEMBRE. SI FERMERANNO POI A CATENA GLI IMPIANTI ILVA DI NOVI LIGURE, GENOVA RACCONIGI E SALERNO, QUELLO DI SALONICCO, DI TUNISI E DI DIVERSI STABILIMENTI PRESENTI IN FRANCIA, TUTTI I CENTRI DI SERVIZIO ILVA, QUALI TORINO MILANO E PADOVA, NONCHÈ GLI IMPIANTI MARITTIMI DI MARGHERA E GENOVA. TUTTO CIÒ COMPORTERÀ, IN ATTESA DI RICOSTITUIRE LA SCORTA MINIMA PER LA RIPRESA DEI PROCESSI PRODUTTIVI, UNA RICADUTA OCCUPAZIONALE CHE COINVOLGERÀ UN TOTALE DI CIRCA 2500 ADDETTI”. INTANTO, ALTRE 300 FRA CAPRE E PECORE SONO STATE PORTATE AL MACELLO PER ESSERE ABBATTUTE PERCHE’ CONTAMINATE, SECONDO I RISULTATI DELLE ANALISI DELL’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO DI TERAMO, DA DIOSSINA E PCB OLTRE I LIMITI DI LEGGE, MENTRE PASCOLAVANO INTORNO ALL’AREA INDUSTRIALE. SI TRATTA DI CAPI DI DUE ALLEVAMENTI, UNO DI STATTE E UNO DI MONTEIASI. A RENDERLO NOTO, ALESSANDRO MARESCOTTI DI PEACELINK CHE GIUDICA VERGOGNOSO IL FATTO CHE GLI ALLEVATORI DANNEGGIATI ALL’INQUINAMENTO SIANO IGNORATI E ABBANDONATI, NONOSTANTE CI SIA UN PROGETTO DI LEGGE PROPOSTO E FIRMATO DAI CITTADINI DI TARANTO PER IL LORO RISARCIMENTO.

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