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TARANTO: ILVA, CUSTODI A FERRANTE: “ELIMINARE SITUAZIONI DI PERICOLO E NON DIFENDERE SOLO IMMAGINE AZIENDALE”

CASO ILVA. I CUSTODI GIUDIZIARI HANNO CHIESTO AL PRESIDENTE FERRANTE, SU RICHIESTA DELLA PROCURA, UN PIANO PER LA RICOLLOCAZIONE DEL PERSONALE ADDETTO AGLI IMPIANTI SOTTOPOSTI A SEQUESTRO, CHE MIRI ALLA LORO RIQUALIFICAZIONE PER EFFETTUARE OPERAZIONI DI BONIFICA, E QUINDI SALVAGUARDARE IL PROPRIO POSTO DI LAVORO, NEL CASO IN CUI LO STABILIMENTO DOVESSE CHIUDERE. FERRANTE HA RISPOSTO AGLI INGEGNERI CHE NON HANNO LA RESPONSABILITA’ DI INVITARE IL 4° CUSTODE (AMMINISTRATORE GIUDIZIARIO NONCHE’ PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ILVA, DOPPIO RUOLO PER IL QUALE IL GIP TODISCO AVEVA INDIVIDUATO UN CONFLITTO D’INTERESSE CHIEDENDO LA SOSTITUZIONE DI FERRANTE CON UN ALTRO CUSTODE) A DEFINIRE UN PIANO OPERATIVO PER LA GESTIONE DEL PERSONALE. A QUESTO PUNTO, I CUSTODI HANNO SCRITTO UN’ALTRA LETTERA IN CUI INVITANO FERRANTE AD ELIMINARE DA SUBITO LE SITUAZIONI DI PERICOLO, RIFERENDOSI ALLE CLAMOROSE PROTESTE DEGLI OPERAI DI QUESTI GIORNI, E DI NON PENSARE SOLO A SALVAGUARDARE L’IMMAGINE AZIENDALE ATTRAVERSO DICHIARAZIONI ALLA STAMPA.

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