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DAL 1° GENNAIO 2012 AI LAVORATORI DELLE AZIENDE PRIVATE SI SONO AGGIUNTE NUOVE DIFFICOLTÀ E ULTERIORI COSTI. LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL GOVERNO, SCRIVE LA FIM CISL, HANNO RAFFORZATO IL VALORE E L’UTILIZZO DELL’AUTOCERTIFICAZIONE PER LE DOCUMENTAZIONI NECESSARIE UTILI A BENEFICIARE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI, COSÌ COME DEI PERMESSI SPECIALI PER PARTICOLARI SITUAZIONI O PER DICHIARARE LA VARIAZIONE DI RESIDENZA. QUESTA NOVITÀ DOVREBBE RAPPRESENTARE UN’EVOLUZIONE POSITIVA, IN QUANTO MOSTREREBBE UNO SNELLIMENTO DELLA BUROCRAZIA. PARADOSSALMENTE INVECE, PER I LAVORATORI DELLE AZIENDE PRIVATE, QUESTA NOVITÀ HA PORTATO CONFUSIONE, CODE INUTILI E NOTEVOLI COSTI. INFATTI, L’AUTOCERTIFICAZIONE PER I COMUNI È VALIDA ANCHE PER LE AZIENDE PRIVATE E PER LE DOMANDE PRESENTATE ALL’INPS, MA PER LE AZIENDE È NECESSARIO AVERE IL DOCUMENTO RILASCIATO DAL COMUNE CON RELATIVA MARCA DA BOLLO E DIRITTI DI SEGRETERIA, PER LA MODICA CIFRA DI CIRCA 15 EURO. A QUESTO MARASMA POI SI AGGIUNGE CHE OGNI COMUNE, O PER MEGLIO DIRE OGNI OPERATORE DELLO STESSO, RITENENDO DI ESSERE IL TENUTARIO DELLA VERITÀ ASSOLUTA, FACENDONE MOLTO SPESSO UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO, IMPONE AL CITTADINO/LAVORATORE UN SISTEMA, CHE SPESSO RISULTA DIVERSO DA QUELLO IMPOSTO DAL COMUNE LIMITROFO O ADDIRITTURA DA UN COLLEGA DELLO STESSO UFFICIO. IL PROBLEMA PUÒ DIVENTARE, IN DETERMINATE OCCASIONI, ANCHE MOLTO ONEROSO: BASTI PENSARE CHE FARE UNA DOMANDA DI PERMESSO DI PATERNITÀ IN ILVA COSTA ALMENO 100 EURO, SE TUTTO VA NEL VERSO GIUSTO; IN CASO DI ERRORE (L’AZIENDA PRETENDE DI RICEVERE IN ORIGINALE LA STESSA DOCUMENTAZIONE PRESENTATA ALL’INPS) SI AGGIUNGE UN ULTERIORE COSTO DI 30 EURO. EPPURE QUESTA DOMANDA VIENE FATTA ALL’INPS, CHE È IL SOGGETTO EROGANTE E CHE È SICURAMENTE UN ENTE PUBBLICO. A QUESTO PUNTO LA DOMANDA NASCE SPONTANEA, CONCLUDE LA NOTA: PERCHÉ IL LAVORATORE È COSTRETTO A FORNIRE LA DOCUMENTAZIONE IN ORIGINALE, E NON LE AUTOCERTIFICAZIONI, SIA ALL’INPS CHE AL DATORE DI LAVORO? A QUESTA DOMANDA NESSUNO VUOLE DARE UNA RISPOSTA, FORSE PER COMODITÀ O FORSE PER DISINTERESSE, MA RESTA IL FATTO CHE IN UN MOMENTO DI TALE CRISI I LAVORATORI, GIÀ NOTEVOLMENTE TARTASSATI, SONO COSTRETTI A SUBIRE ULTERIORI ED INGIUSTIFICATI COSTI.

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