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TARANTO: CONFCOMMERCIO E CONFESERCENTI: NO ALLA CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA

CONFCOMMERCIO E CONFESERCENTI DICHIARANO IN UNA NOTA CHE SI OPPORRANNO FERMAMENTE (SE SARÀ NECESSARIO NELLE AULE GIUDIZIARIE) A QUALSIASI TENTATIVO DI MESSA IN VENDITA DELLA CITTÀ E CHE NON ESITERANNO DAL FARSI PROMOTRICI DI UNA GRANDE PROTESTA CITTADINA. LE ASSOCIAZIONI SCRIVONO CHE LA REALIZZAZIONE DI 4500 ALLOGGI A SALINELLA PIÙ 650 A PAOLO VI, PER UN TOTALE DI 5150 NUOVI ALLOGGI NON SI PUO’ ACCETTARE VISTO CHE IN CITTA’ CI SONO GIA’ 12 MILA ABITAZIONI NON OCCUPATE E 2500 IMMOBILI VUOTI SOLO AL BORGO.  A QUESTO VA  AGGIUNTA LA COSTRUZIONE DI ULTERIORI 1500 CASE A CIMINO CHE A BREVE DOVREBBE ESSERE DELIBERATA DAL COMUNE.  UN’ESPANSIONE EDILIZIA INVERSAMENTE PROPORZIONALE AL CALO DEMOGRAFICO. SI PARLA  DI 6650 NUOVE ABITAZIONI. ALCUNI DI QUESTI PROGETTI, SI LEGGE NELLA NOTA, HANNO ORMAI IL VIA LIBERA UFFICIALE DEL COMUNE (VARIANTE SALINELLA E VARIANTE FINTECNA A PAOLO VI), PER ALTRI SI STA LAVORANDO PER DEFINIRE IN TEMPI RAPIDISSIMI GLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA – PIANO PARTICOLAREGGIATO- CHE DAREBBERO IL NULLA OSTA AD OPERAZIONI DI CEMENTO SELVAGGIO. ALL’INIZIO DELL’ESTATE SCORSA L’ASSESSORE ALL’URBANISTICA, NICO D’IPPOLITO E IL VICESINDACO, GIANNI CATALDINO, SMENTIVANO PUBBLICAMENTE –NEL CORSO DI UNA CONFERENZA STAMPA- LE INDISCREZIONI CIRCOLATE SU IL NUOVO PROGETTO SIRCOM, RIPESCATO (IL PRIMO FU BOCCIATO 2004, GRAZIE ANCHE ALLA FERMA OPPOSIZIONE DI CONFCOMMERCIO) E RIPROPOSTO IN UNA NUOVA VESTE. I DUE AMMINISTRATORI SPIEGAVANO CHE PER L’AREA CIMINO-AUCHAN ERA PIÙ CORRETTO PARLARE DI “RIGENERAZIONE E DI RIEQUILIBRIO DEI PESI URBANISTICI,” E CHE NON ERA PREVISTA COMUNQUE LA REALIZZAZIONE DI NUOVI VOLUMI E CHE ANZI SI STAVA LAVORANDO AL DOCUMENTO PRELIMINARE PROGRAMMATICO, PROPEDEUTICO AL PIANO URBANISTICO GENERALE, NEL QUALE BORGO E CITTÀ VECCHIA ASSUMEVANO UN PESO URBANISTICO CENTRALE. ORA, A DISTANZA DI POCHI MESI SI APPRENDE CHE IL COMUNE SAREBBE PRONTO CON IL NUOVO PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL COMPARTO 3.32 “AREA AUCHAN”, CHE RIPORTA LA QUESTIONE AL PUNTO DI PARTENZA. IL RISULTATO: BORGO DECADENTE, QUARTIERI STORICI SVUOTATI, CITTA’ VECCHIA FATISCENTE E DECADENTE MALGRADO L’AMBIZIOSA CANDIDATURA WORLD HERITAGE UNESCO, SVILUPPO SCHIZOFRENICO DEI QUARTIERI PERIFERICI COME IL TRAMONTONE, TARANTO 2 E PAOLO VI. LA PROPOSTA: MIGLIORARE L’ESISTENTE SENZA DARE SPAZIO ALLA REALIZZAZIONE DI ALTRE NUOVE CUBATURE. – CON LA PIANIFICAZIONE DI AREA VASTA IL COMUNE HA DISEGNATO UNA CITTÀ PROTESA VERSO IL PORTO, IL MARE, IL CENTRO STORICO, LE “NATURALI VOCAZIONI”. MENTRE DI FATTO LA PROGETTUALITÀ URBANISTICA DELLO STESSO COMUNE LA DILATA VERSO LE PERIFERIE. IL TUTTO SENZA UN CONFRONTO CON LA CITTÀ E LE PARTI SOCIALI MA ANZI PRENDENDOSI BEFFA DI CHIUNQUE INTENDA OPPORSI A QUESTO SCELLERATO DISEGNO CHE POTREBBE CONDIZIONARE IL FUTURO DI TARANTO PER I PROSSIMI VENT’ANNI, D’ALTRA PARTE LA CONDUZIONE DELLE VICENDE AGIP E CEMENTIR HANNO GIÀ ALIMENTATO QUESTO SOSPETTO-.

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